Home Su pertini 1955 pertini xxxi congresso psi 1955 Intervento di Pietro Nenni al XXXI Congresso del PSI. 31 MAGGIO 1955 lo scontro tra pertini e caleffi. 1955

 

 

 

Bene ha fatto il nostro partito a mettere questo suo Congresso sotto il segno della Resistenza. Non vuole il PSI con questo suo atto rivendicare a se monopolio alcuno di quella lotta, il che sarebbe, oltreché di pessimo gusto, anche in contrasto con la realtà storica e non vuole nessun combattentismo, ci si intenda bene. Ripetiamo quello già detto altrove. L’antifascismo e la Resistenza sono due capitoli della storia d’Italia scritta dal popolo italiano. La Resistenza appartiene alla nazione intera. Il PSI vuole, invece, con ciò riaffermare la vitalità e l’attualità dei valori morali e politici che quella nostra lotta informarono, valori che si sintetizzano nei principi di libertà e giustizia.[...] Per ciò noi vogliamo iniziare questo nostro Congresso facendo appello, nel Decennale della Resistenza, a tutti quei partigiani e a tutti i patrioti, a tutti gli antifascisti, in una parola alle forze democratiche del nostro Paese, perché memori dei benefici derivati alla Nazione dalla solidarietà di allora vogliano oggi, rispondendo al nostro appello, gettare le premesse per ricostruire sul terreno politico, l’unità di un tempo 

 

TORINO, XXXI CONGRESSO DEL PSI. 31 MAGGIO 1955

 

L’intervento di S. Pertini al XXXI° Congresso del PSI è riportato integralmente da l’“Avanti!”, 1 aprile 1955

Da notare che “Il Popolo”, quotidiano della DC, definisce questo intervento “una spregiudicata ma indubbiamente valida concezione di ciò che può e deve essere oggi il fenomeno della Resistenza” (1 aprile 1955).