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L'INTERVENTO DI TOGLIATTI AL VELODROMO VIGORELLI DI TORINO. 17 APRILE 1955

 

“In due anni la nazione risorse: ecco il miracolo più grande avvenuto nella storia moderna dell’Italia. Dalla tirannide più abietta e dall’asservimento ad un imperialismo straniero, il popolo passa a rivendicare e a conquistare la sua libertà e la sua indipendenza. I nostri partigiani sono in armi accanto al tricolore e alle bandiere dei loro partiti e combattono e muoiono per un’Italia nuova. [...] Uomini nuovi li guidano: erano stati discriminati e combattuti con tutti i mezzi più infami eppure si ripresentano sulla scena della nazione con la parola d’ordine della unità e tendono la mano al soldato, al carabiniere che magari ieri aveva messo loro le manette, e dicono a tutti: uniamoci, combattiamo insieme per liberare l’Italia dalla vergogna fascista, per conquistarci insieme una patria per tutti. Dirigenti nuovi e forze sociali nuove. Gli operai di fabbrica, i braccianti, i lavoratori e gli intellettuali sono alla testa dell’Italia: ecco che cosa fu la Resistenza”.

VELODROMO VIGORELLI, MILANO 17 APRILE 1955  

 

  A proposito del ruolo-guida del PCI:

Intervento riportato integralmente da “L'Unità” del 18 aprile 1955.

 

“Sapemmo educare decine, centinaia, migliaia, una generazione intiera di nuovi combattenti. E non la educammo per noi [...] quei quadri noi li educammo per il Paese, per la Nazione, per la Patria. [...] Noi non abbiamo mai preteso e non pretendiamo il monopolio della Resistenza, ma almeno vogliamo che ci si lasci la fierezza e l’orgoglio di poter affermare che le posizioni sulle quali noi ci battemmo fin dall’inizio furono quelle sulle quali tutti dovettero poi schierarsi”.